Continua il nuovo progetto targato thefashionboy.it… le interviste ai personaggi più influenti della scena trap / hip hop italiana.

Questa volta ho intervistato Oliver Green. Il giovane talento, a soli 18 anni, sta conquistando la scena rap Torinese con il suo amico Boro Boro. Andiamo a scoprire di più.

Alessandro: Bella man, sono contentissimo di intervistarti. Ti sto seguendo molto in questo periodo, ogni giorno ho i vostri brani nelle cuffiette. Allora iniziamo con la cosa che mi incuriosisce di più, tu di nome fai Federico; quindi da dove nasce Oliver Green?

Oliver Green: Da bambino mi hanno sempre chiamato tutti Chicco, da qui Chicco D’ oliva, poi solo Oliva fino a Oliver, il Green viene da se naturalmente.

Alessandro: Non ci sarei mai arrivato giuro ahahah! Come abbiamo già anticipato prima tu hai un forte legame con Boro Boro, sia nella musica che nella vita reale. Descrivi meglio questa amicizia.

Oliver Green: L’ amicizia con Boro è nata 4/5 anni fa, a scuola, e va ovviamente al di là della musica. Tra noi c’è rispetto da prima di entrare in questo mondo e per questo il nostro legame è particolarmente forte ora. Quando gli ho fatto sentire le prime rime, quelle di balbuziente, si è preso subito bene e mi ha aiutato tantissimo senza battere ciglio. Non so in quanti al suo posto l’avrebbero fatto e per questo gli sono riconoscente.

Alessandro: Io penso e continuerò a pensare che fra un paio di anni sarete nella top ten italiana ! Ma in questo momento ti reputi un elemento importante nella scena rap torinese?

Oliver Green: non mi reputo un elemento importante della scena torinese, spero di diventarlo presto e portare una ventata di aria fresca.

Alessandro: descrivi con una sola parola il rap italiano in questo momento e il perchè.

Oliver Green: credo che il rap italiano sia in “evoluzione“, si sente un suono più internazionale ed è in continua crescita.

Alessandro: Grande, anch’io la penso come te! Ora dimmi un po’; quale rapper ti sta sul c***o e con chi invece faresti un feat?

Oliver Green: Non ho la presunzione di giudicare la musica che fanno altri. Non c’è un rapper che “mi sta sul c***o” dal momento che siamo tutti legati dalla stessa passione, quindi supporto a prescindere. Non sto dicendo che mi piacciono tutti, anzi, ma penso a fare il mio. Ci sono un sacco di artisti con cui mi piacerebbe collaborare, anche a Torino. Non ti nascondo che i ragazzi dell RKH, che ascoltavo già da prima, sono Rapper di livello, oltre che amici, quindi spero che ci sarà presto l’occasione. Se devo farti un nome ti dico Shade, al quale mi sono sempre ispirato.

Alessandro: Stima! Invece senti è da un po’ che non sentiamo roba nuova, hai nel cassetto qualche sorpresa? se vuoi spoilera

Oliver Green: Manca poco.

Alessandro: Non vedo l’ora!
Ho visto molti video nei quali ci siete tu e boro che suonate in locali, discoteche qui a Torino. Cosa provi prima di salire sul palco?
Oliver Green: Salire sul palco è stata un emozione nuova, forse la più forte che mi abbia regalato la musica fin ora. Certamente non è facile e prima di salire la tensione c’è eccome, ma col microfono in mano è tutta un altra cosa.
Alessandro: La musica per te è una passione o un passatempo?
Oliver Green: La musica è innanzi tutto una passione, mentirei se ti dicessi che non voglio che diventi qualcosa di più, ma credo che la passione debba essere alla base di tutto.
Alessandro: Continuerei a farti domande all’infinito. Ho molte altre cose che vorrei scoprire ma siamo arrivati all’ultima domanda, come ti vedi in un futuro?
Oliver Green: Non ne ho idea, non sono il tipo che fa programmi.
Alessandro: Grazie man! Hai la mia più grande stima e ricordati sempre che ti seguirò in tutto il tuo percorso, perchè ne vale veramente la pena. A presto!
Oliver Green: Grazie a te per l’intervista! Seguiteci tutti e ne vedrete di belle!